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Come diventare doppiatore speaker pubblicitario e vivere felice

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I segreti del doppiatore speaker pubblicitario

Il doppiatore speaker pubblicitario è un professionista della voce che utilizza per comunicare e attrarre il potenziale pubblico dei suoi clienti con l’obiettivo di far conoscere i loro prodotti e servizi. Questo è quello che faccio, da quando, circa quattro anni fa, il mio sogno si è realizzato: lavorare con la mia voce, da casa e negli studi di doppiaggio romani. 

Ma il mio vero grande sogno, da sempre, è stato quello di diventare libero professionista, o freelancer, come si dice ultimamente, e gestire tempi, modalità e rapporti del mio essere doppiatore e speaker pubblicitario in totale indipendenza. Il mio home studio, costruito negli anni con sudore e sacrificio, mi permette oggi di consegnare un audio di qualità pari a quella degli studi più blasonati del settore.

Ma è solo questo che serve per diventare un doppiatore speaker pubblicitario e vivere, quindi, felice?

No. Queste sono mere possibilità tecniche e migliorie nelle attrezzature hardware e software che potranno sopraggiungere nel tempo. Per iniziare bastano poche centinaia di euro per:

  • un armadio grande o uno stanzino con una buona capacità d’assorbimento sonoro.
  • un microfono a condensatore o usb di qualità
  • una scheda audio o registratore digitale (per il microfono a condensatore, se USB non serve)
  • un computer portatile o fisso
  • un software di registrazione.

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Guadagnare con la voce. Tutto qui?

Macché. Quello che serve davvero per diventare un vero doppiatore e speaker pubblicitario è il talento, la determinazione, l’umiltà, la capacità di criticarsi ferocemente (ma al tempo stesso con amore e autostima ferrea) e imparare giornalmente dai propri errori per crescere, crescere e ancora crescere. Ma non i primi 5 giorni, o 5 settimane, o 5 mesi. Per i prossimi 30, o 50 anni, ogni giorno. E dunque, la formazione.

Come per qualunque altro mestiere, non ci si improvvisa. Chi vuole diventare meccanico, frequenterà un’auto officina. Chi vuole diventare medico, oltre a studiare per lunghissimi anni, frequenterà l’ospedale per altrettanti anni in veste di tirocinante. Per chi vuole diventare doppiatore speaker pubblicitario , il mio consiglio è:

NON Correte e NON Cercate di bruciare le tappe.

La strada è in salita e piena d’insidie. Bisogna studiare la dizione, la recitazione, frequentare scuole serie e impegnative, affrontare una gavetta più da venditore di sé stessi che da attori perché l’attore che non si sa vendere (nel senso di proporsi o di saper fare le pubbliche relazioni che servono per farsi conoscere in questo settore) non può assolutamente avere chance, anche perché il mercato fa fuori per selezione naturale chi non riesce a sopravvivere o ad adeguarsi a questa prassi.

Molti mi scrivono o alcuni giovani colleghi doppiatori speaker in erba con cui mi relaziono mi dicono che non riescono più a tollerare la dura gavetta e le nocche sulle porte a vuoto, o quelle chiuse in faccia, la maleducazione mascherata da mancanza di tempo da parte dei grandi delle società più grosse che non posso star dietro a tutti. Ma è proprio questo il momento per resistere e non demordere.

Doppiatori e Venditori: due facce della stessa medaglia

Per cui siate forti, continuate a sognare e non fermatevi mai a pensare di non essere all’altezza (a meno che in effetti non vi siate resi conto di non avere alcun talento e di voler cambiare rotta). In questo mio blog svelerò un po’ del mio mondo, dei lavori che faccio giornalmente e svelerò preziosi consigli per tutti gli aspiranti speaker doppiatori pubblicitari. Se avete suggerimenti, proposte o domande non esitate a scrivermi, a commentare o semplicemente mandatemi una mail. A presto!

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